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CS2016, 20a: Grijo-Sao Joao de Madeira
Grijo verso Sao Joao de Madeira

Il grigiore di Grijo, alle 6 del mattino

Tra Grijo e Sao Joao de Madeira, una volte fiorente centro di produzione di cappelli, ci sono 21,5km di continuo saliscendi, ahimè urbano. Tappa cominciata malissimo, ma salvata dal poeta. 

Percorso

Cominciato prestissimo il cammino per Sao Joao de Madeira, alle 6.22. Era previsto, ma avrei voluto dormire un po’ la notte, invece il concerto di russare e alzarsi dei vecchi malaticci che hanno riempito l’albergo di Grijo, mi ha fatto passare la notte quasi insonne, nonostante ero a letto prima delle undici.

Come se non bastasse mi sono svegliato incazzatissimo perché il cellulare si era quasi scaricato in maniera misteriosa (credo sia la colpa del fatto che ho cambiato le impostazioni in modo che le applicazioni non si facciano i cazzi miei continuamente senza che io lo sappia, ma almeno mi debbano chiedere il permesso). (Oppure è facebook messenger, che ho dovuto installare mio malgrado, visto che quel bastardo di zucchenberg non ti lascia più scambiare messaggi via browser sullo smartphone).

Ma la cosa che mi ha mandato su tutte le furie è che una volta che lavo i vestiti alle due del pomeriggio e li metto a stendere in una giornata di sole, e non si asciugano perché c’è solo uno stendi biancheria e troppa gente che ha panni da asciugare, trovarli la mattina zuppi di umidità mi fa concludere che.. finiscila tu la frase, che solo a pensarci mi torna il nervoso.

Come non bastasse il percorso è praticamente tutto urbano, ma mai in piano, e con lunghi tratti di calzada romana antica, cioè quel pavè con buchi in mezzo dove immancabilmente si incastrano le punte dei bastoncini da camminata.

Un attimo, non ho finito di lamentarmi: ha fatto freddo, con umidità altissima fino alle 8 quando mi sono fermato a colazione: ma un’umidità che i vetri delle macchine grondavano, ma anche il mio maglione dopo 10′ di camminata. E alle 8.30 è venuto fuori un sole e caldo che picchiava!

Ora, non so se ero io che repellevo viste le circostanze, ma oggi ho anche incontrato la gente più cafona del Portogallo, che ti guardava male e non rispondeva ai saluti.

21,59 km di mala onda: (a cui si aggiungo altri 5,25 nel pomeriggio, in giro per la moderna e ricca Sao Joao de Madeira, tra l’enorme centro commerciale Avenida 8 e il gradevole parco sulla collina di Nossa Senhora): la peggiore giornata del cammino, insieme alla tappa da Sintra a Ericeira su strada statale. Salvata però dall’incontro con il poeta.

Pasti

Colazione con caffè e bolo di Berlim a solo 1,1,€ a Vergara, poco dopo aver passato un locale che si chiama Figa Club (di Roberto Cavalli). Siccome non ci credi, ti metto la foto:

Figa (di Cavalli)

Figa Club (di Roberto Cavalli)

La camminata è stata una rottura cosmica, ma è finita in bellezza: a 3km dall’arrivo dopo una giornata quasi senza sofferenze, mi arriva improvvisa la crisi di dolore e stanchezza. Entrato ad Arrifana, chiedo gentilmente a una vecchia locale che sta mettendo in ordine il suo giardino, dove trovo un ristorante e sta stronza se ne va via spaventata senza dire nulla. Le urlo stronza, maleducata, poi mi ricompongo e vado ad approcciare una coppietta di vecchi di passaggio.

Stavolta sono gentili e lui mi dice che ci sta andando al Ristorante e mi accompagna, mentre la moglie si sfila, per non rallentarci. Mi porta da Capitolio, dove per 4€ ti danno una porzione enorme del piatto del giorno, con zuppa o insalata e pane. Prendo una baccalà a Sao Gomes, a cui aggiungo un 1/4 di vino bianco (1), la cui caraffa in realtà era quasi mezzo, dolce (2) e caffè (0,6) per un totale di 7,6€. Fantastico.!

Baccalà a Sao Gomes

Baccalà a Sao Gomes

Con una mangiata così non è stato necessario cenare e mi sono limitato a comprare uno yogurt da 400gr con frutta (0,6) e una fetta di pizza (1€, ma schifosetta) da lowcost.come, una franchigia di panetterie-caffetterie che ho scoperto a Porto, dove un caffè costa 40 centesimi e per 1€ ti danno 13 panini.

Totale 1,1+7,6+0,6+1= 10,3€

Pernottamento a Sao Joao de Madeira

Casa di Riposo Santa Misericordia, donativo. Attaccata all’Ospedale di Sao Joao de Madeira, e mettono a disposizione uno stanzone con una decina di materassi per terra, docce e wi-fi. Ero da solo, e dopo la notte insonne alla Casa di Riposo virtuale dell’albergo di Grijo, con tutti sti vecchi a russare, questa pace ci voleva.

Per donare c’è una cassetta dentro la Cappella. Se solo riesci a trovarla..

ULTREYA del giorno

Poco dopo le 10, con il sole che stava cominciando a picchiare forte, mi fermo istintivamente a un caffè anche se era passata al massimo un’oretta da quando avevo lasciato il bar della colazione.

Prima sorpresa: entro e c’è un divano. Seconda sorpresa, il barista mi chiede se sono italiano prima che apra bocca. Terza sorpresa il barista è un poeta che è stato citato da un pellegrino brasiliano che ha scritto un libro sul pellegrinaggio, che mi mostra con orgoglio.

Il poeta del caffè di Souto

Il poeta del caffè di Souto Redondo

Il poeta è un angelo del cammino: una di quelle persone piene di amore e positività, con cui ho avuto una piacevole chiacchierata e mi ha cambiato una giornata che era iniziata in modo pessimo.

Note

La poesia del poeta, dedicata ai pellegrini:

poesia del poeta Souto, Cammino di Santiago

ode al peregrino

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