i Viaggi di Clach

15 anni di vita nomade in 106 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

In Mountain bike sull'Old Coach Road

Mountain bike old coach

A “selfie” mountain bike in old coach road


Dopo aver cominciato il loop una volta in bici e una a piedi, oggi ho finalmente fatto il giro completo dell‘Old coach road in mountain bike da Ohakune a Horopito. Sono 14km (a cui se ne aggiungono una ventina di autostrada al ritorno) definiti “intermedi”, e per me che sono un absolute beginner della mountain bike possiamo dire siano stati belli duri. Duri, ma divertenti.

Nel percorso dentro il Tongariro Park si incontrano un paio di impressionanti viadotti, Hapuawhenua e Taonui, ponti sospesi su cui passa o passava il treno, oltre che i resti di un ponte. Si costeggia la ferrovia e il ruscello Taonui e ci sono viste spettacolari.

Nonostante per la mountain bike io non sono proprio portato (quando la strada si impenna se vado a piedi tengo il ritmo di uno sherpa) (ma ovviamente non vado in infradito, al massimo con le vibram 5 fingers!) (dicevo a piedi non ho problemi a salire, ma in bici i battiti cardiaci vanno alle stelle e le gambe diventano di pietra in 100 metri e sono costretto a scendere e portare la bici a mano..), sono riuscito a finire il percorso in due ore, il tempo stimato per ciclisti intermedi.

Il tutto nonostante le solite soste a leggere tutti i cartelli e fare le foto. Deduco che ho preso qualche rischio superiore alla media in discesa, ma grazie al mio padawan che in quel di Sigulda mi ha insegnato a fare le discese in mountain bike, non sono caduto nemmeno una volta e mi sono divertito una cifra (raga, erano aaaaaaaaanni, che non usavo l’espressione “una cifra).

Ah, dimenticavo di dire che a metà percorso ho scoperto dal depliant che ho da dieci giorni e che non mi ero mai preso la briga di leggere con attenzione (nonostante abbia cominciato già due volte questo percorso), che avrei dovuto cominciare da Horopito, in quanto c’era più discesa..e che mi sono dimenticato di portare l’acqua con me.. (in realtà me ne ero reso conto tre minuti dopo la partenza, ma per pigrizia e contando di trovare acqua sul percorso non sono tornato indietro..ovviamente non ho trovato acqua potabile, non si trova mai in Nuova Zelanda ed è un mistero poco buffo..)

Così ho cominciato a desiderare ardentemente una birra fredda..e appena tornato a Ohakune sono corso al supermercato a comprarne una. Incuriosito ho trovato una Monteith’s “Pinot gris lager, un ibrido ottenuto mischiando malto di Baviera e uve pinot gris di Marlborough..e devo dire che nonostante il prezzo di 6$ per la bottiglia di 500ml, non era per nulla male. O forse avevo soltanto una sete della madonna..

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  1. Bene, sono felice che tu abbia appreso la “tunnel vision technique”!

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