i Viaggi di Clach

14 anni di vita nomade in 102 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

La Cina in Vespa

La Cina in Vespa, Giorgio BettinelliEstratti de La Cina in Vespa: ogni giornata decide della nostra vita, vi imprime un’impronta indelebile anche se quasi sempre invisibile se non nella distanza retrospettiva. (…) Il 31 gennaio del 2004, per me, fu una di queste pietre miliari, e da lì nacque una nuova vita in Cina. (In Vespa).

Stamattina, come mi ero ripromesso, sono tornato alla libreria Gogol, dove mi sono letto (praticamente tutto) Atlante dei Paesi che non esistono. Alla scoperta di 50 nazioni che non hanno confini e ho sfogliato anche un po’ di pagine di  Re/search Milano. Mappa di una città a pezzi, in particolare bellissimi i pezzi sul Giambellino e la storia del Cinema Mexico, conosciuto anche come The Rocky Horror house.

Entrambi i libri, consigliatissimi.

Nel pomeriggio sono andato ai Giardini di Via Bellini, che avevo scoperto solo ieri per la prima volta, dove mentre leggevo Clach e Giorgio BettinelliLa Cina in Vespa del compianto Giorgio Bettinelli, la legge di attrazione è tornata in azione. O se non è la legge di attrazione, chiamale se vuoi coincidenze, sincronicità, sincronismi, o chiamale se vuoi, emozioni.

Fatto sta che oggi è il 31 gennaio e guarda cosa ho trovato a pagina 30.

pag.14 de La Cina in Vespa

A quattordici anni, non solo con i soldi ma anche con il permesso di mio padre, che riponeva in me una fiducia sincera e coraggiosa, e che io pochissime volte ho tradito, sono andato in autostop da Crema a Copenaghen durante i due mesi delle vacanze estive.

pag.15 de La Cina in Vespa

A quindici anni fu la volta della Tunisia, non in autostop ma con autobus, treni e un traghetto. A sedici anni presi un aereo da Linate per il Cairo, e tre mesi più tardi, dopo aver disceso il Nilo fino ad Abu Simbel, ritornai ad Alessandria d’Egitto e da lì in Italia, attraverso Grecia, Turchia ed Europa Orientale. A diciassette anni e mezzo, non più battesimo o cresima, ma vocazione vera e propria e militanza attiva, è la volta dell’India che raggiungo via terra sulle orme di Jean Pierre, con un Magic Bus partito da Londra e sul quale c’era un posto libero per me da Trieste in avanti. E in quell’occasione, all’inizio degli anni settanta, la fiducia di mio padre, più che coraggiosa, fu davvero sconfinata.

Quello che vidi a Katmandu, tra gli junkies occidentali che stavano all’Oriental Lodge o nei bar di Freak St. spesso con una siringa penzoloni dal groppo di vene martoriato nell’incavo dell’avambraccio, o che si vendevano il poco che avevano per comprare un’overdose di morfina e andarsene a morire tra le nevi dell’Himalaya, mi salvò la vita, fu l’ancora che per sempre mi avrebbe tenuto lontano dalle droghe pesanti.

pag.30 de La Cina in Vespa

Ogni giornata decide della nostra vita, vi imprime un’impronta indelebile anche se quasi sempre invisibile se non nella distanza retrospettiva. Ma ci sono alcune giornate che decidono più di altre, e non solo per parafrasare Orwell e la sua fattoria con i suoi animali; giornate che sono vere pietre miliari sul nostro cammino, e che più delle altre influenzano il cammino futuro, i passi a venire.
Il 31 gennaio del 2004, per me, fu una di queste pietre miliari, e da lì nacque una nuova vita in Cina.

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6 Comments

  1. Non sapevo avessi conosciuto Giorgio… (Bettinelli)

    • Si, lo conobbi a una presentazione a Bergamo di Rapsody in Black, il suo libro sull’Africa, caro Storico Zundapp.
      E io non sapevo che tu leggessi il mio blog, nè so se conosco chi c’è dietro questo nick 🙂

      • Il tuo blog lo leggo…da tempo ma mi riprometto sempre di mettermi con calma a centellinarmelo. Per ora credo che il tuo blog susciti in me le cose che capitano anche ad altri che vi si imbattono: curiosità, interesse, un pizzico d’invidia (quella buona). Credo che per scrivere di viaggi si debba fare come Giorgio – che mi dà sempre quell ‘impressione di persona cara con cui si ha consuetudine, anche se non l’ho mai conosciuto – e cioè fare il miglior uso di una casa, che spesso è uno specchio della mente, vale a dire affittarla e partire, come ha fatto con la sua abitazione di Mentana. Questo è uno dei modi perché il viaggio… Va beh ora non pretendo d’insegnamento nulla al proposito. Anzi mi piacerebbe un giorno sapere da te come si fa…A partire per davvero. Ce l’avevo quasi fatta. Un giorno se vorrai e se capiterà mi spiegherai il tuo segreto (secreto) visto che ogni tanto fai tappa a Milano dove vivo. Ti chiedevi chi c’è dietro al mio nick ma su twitter ci sono i collegamenti a tumblr e wordpress dove è visibile un certo Fabrizio

        • Si Fabrizio, benvenuto, ho trovato il video di una tua presentazione su twitter 🙂
          Parto dopodomani, e non so quando tornerò, se ci sarà occasione volentieri per un caffè o una birretta, magari da Gogol

          • La mia mail mi pare di averla mandata. Credo tu sia impegnato e che sfrutti appieno il tempo rimanente a tua disposizione, se volessi fare un salto anche entro domani da Gogol mi piacerebbe ma…avrai da fare. Fatti sentire quando vuoi. Intanto sinceri auguri per i tuoi viaggi

          • Mail annotata. Gogol il lunedì è chiusa, ma domani sono davvero impegnato tutto il giorno. Alla prossima, fammi saper se vieni in Algarve / Andalusia

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