15 anni di vita nomade in 106 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

Libreria caffè Gogol, Milano

Libreria cafè Gogol & Company, MilanoLa scoperta del viajero sedentario ha attratto la scoperta di un altro bel caffè – libreria, stavolta a Milano: Gogol and Company, in Piazza Berlinguer, a metà di via Savona, è un altro posto magico in cui sai quando entri, ma non quando esci. 

Tutto è cominciato l’altro ieri, leggendo l’interessante blog del Signor Bonaventura (cit.) Di Bello. Dopo aver letto e commentato questo intelligente post sui social e il fast food dei contenuti digitali, che mi ha fatto e mi sta facendo riflettere molto, sono finito su un altro post dal titolo: La legge di attrazione funziona (testimonianze).

La prima reazione è stata:  no, cazzo il secreto (ops, il segreto) no!

La seconda è stata: qui comincia la sventura del signor Bonaventura

Però un po’ di credito se l’era guadagnato con i post precedenti, per cui ho sospeso il giudizio e ho cominciato a leggere… ho smesso a metà (e non ho ancora finito), perché il post è lungo e impegnativo, era quasi l’una di notte e mi si stavano chiudendo gli occhi dal sonno, ma mi sono addormentato pensando che a parte le semplificazioni del Segreto, nella legge di attrazione c’è una grande, per quanto semplice, verità.

Così il giorno dopo, cioè ieri, quando sono sceso da mia sorella a collegarle la Wii (che mi ha salutato così “Toh, chi si rivede! Sono passati 1083 giorni dall’ultima volta!”), Wii che regalai anni fa a mia madre con la speranza (rivelatasi vana), di spronarla a fare un po’ di attività fisica, ho dato un’occhiata alla sua libreria, appena arricchita di un po’ di titoli della mia libreria milanese, che non mi sono spedito in Portogallo, e mi sono così imbattuto in una copia del Segreto.

Mi sono sentito attratto, memore del post lasciato a metà, e l’ho tirata su. Stessa storia della sera prima: ho cominciato a leggerlo a letto e ho continuato stamattina. (Stavolta l’ho finito, perché dopo i primi due capitoli, mi sono limitato a leggere i riassunti a pallini alla fine di ogni capitolo) .

E oggi, dopo pranzo, nonostante la grigia giornata e la pioggerellina, sono andato a farmi una passeggiata dei giorni della merla e sono andato nel mio posto preferito da quando mia madre sta in Piazza Scalabrini, ovvero i giardinetti di Viale Tolstoj e l’adiacente Piazza Berlinguer, a metà di via Savona.

(ça va sans dire, che tutti questi nomi sovietico-comunisti stanno attraendo un link a Vivere in Russia, la guida essenziale al paese più grande che c’è,  per cui adempio subito l’obbligo).

Qui c’è il Caffè libreria Gogol and Company, da non confondere con il Gogol Ostello e Caffè letterario, sempre a Milano, vicino al Parco Sempione, anche se magari sono gestiti dalle stesse persone.

libreria gogol viaggi Milano wi fi

Questo Gogol mi ha sempre attirato ogni volta che finivo in Piazza Berlinguer, ma fino ad oggi non ci ero, ahimè, entrato, preferendogli le panchine pubbliche a pochi metri. Oggi mi sono deciso a fare un giro dentro e ho così scoperto un altro di quei luoghi magici, dove sai quando entri, ma non sai quando esci.

Mi sono piazzato subito nel comodo divano di fronte alla zona viaggi e ho iniziato a sfogliare qualche libro. C’è il Wi-Fi e c’erano diversi studenti piazzati, curiosamente tutti con libri di diritto, probabile fossero un gruppo di amici. C’era anche un cartello con l’invito a usare il cellulare con moderazione, visto che siamo il libreria!

C’era un menù invitante ma con prezzi milanesi, e avevo appena pranzato, per cui mi sono limitato a ordinare un caffè d’orzo (1,5€). Ma soprattutto c’e uno scaffale di libri pure al cesso, con in primo piano la collezione di Fabio Volo, dedicata, presumo, a chi ha problemi di stitichezza.

libreria gogol cesso Fabio Volo

Tu pensavi scherzassi, vero?

Non so se perché era sabato, ma i ragazzi che ci lavorano erano particolarmente allegri e ciarlieri e li ho sentiti dispensare consigli letterari, così come del cazzeggio colto, con grande passione e cognizione di causa.

Sfogliati vari libri, ho cominciato a leggere La Cina in Vespa, del caro Giorgio Bettinelli, l’unico libro suo che mi manca da divorare e amare. Dopo tre pagine, sono sceso volentieri al piano di sotto per pagare i 9,5€ e portarmelo a casa.

(DISCLAIMER: ho messo il link ad Amazon, dove costa anche meno, ma incoraggio tutti a comprarlo in librerie indipendenti come Gogol and Company. In linea di principio sono contro Amazon, ma riconosco che ci sono situazioni, tipo per chi vive all’estero o lontano da librerie indipendenti, in cui non ci sono alternative. Quindi se devi comprare su Amazon, almeno contribuisci alla crescita, peraltro inarrestabbilee, dei viaggi di clach)

(Puoi anche fare una donazione!)


Mi rimangono solo due giorni a Milano e mentre lasciavo la libreria mi è caduto l’occhio su Atlante dei Paesi che non esistono. Alla scoperta di 50 nazioni che non hanno confini. . . Lunedì Gogol è chiuso per giorno di riposo, ma domani, nell’orario di apertura tra le 9 e le 22 devo tornare a farci un salto.

Spero di trovare un posto del genere a Vila Real de Santo Antonio, ho già cominciato a sintonizzare la frequenza.

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  1. Ciao Clach, grazie per la citazione prima di tutto, passa pure a ‘trovarmi’ quando vuoi, sei sempre il benvenuto! 🙂
    Riguardo a “Il Segreto”, posso capire le tue titubanze visto che quel documentario sta alle Leggi Universali (in senso esoterico) come gli spettacoli di Benigni sulla Divina Commedia stanno all’opera del Sommo Poeta in quanto tale… nel senso che è un ottimo esempio di ‘divulgazione per le masse’ di concetti ben più profondi e universali peraltro abbastanza superficiale, ma è giusto che sia così altrimenti non ci sarebbe stato l’interesse che si è poi sviluppato intorno ad argomenti di cui non si parlava dai tempi di Collier e Wallace D. Wattles (& Co.).
    Personalmente sto ancora studiando e sperimentando, ma come avrai visto (dal blog italiano di Steve Pavlina e dai relativi articoli poi raccolti nel libro) non sono il solo ad approcciare l’argomento da un punto di vista ‘sperimentale’ oltre che ‘filosofico’. Oltremodo è anche divertente, lo confesso. 🙂
    Un caro saluto, e buon weekend (o quel che ne resta)!

    • Grazie a te per il commento, mi ha interrotto la lettura della seconda parte del tuo post sulla legge di attrazione, e ho in coda effetto kindle. Sono d’accordissimo con te sul segreto, spero si capisca tra le righe di quello che ho scritto: banalizza per divulgare e purtroppo ha llluso tanta gente che basti pensare un qualcosa per ottenerla, mentre la questione è un filino più complessa (come tra l’altro spieghi nel tuo post), però si basa su un qualcosa assolutamente vero, se interpretato in modo circoscritto. Ho notato che il tuo blog su Pavlina è lasciato un po’ lì, spero avrai tempo e voglia di aggiornarlo

      • Sì, il bog di Pavlina è legato al lavoro di traduzione e adattamento dei contenuti e non sempre va alla velocità auspicata, ma ho già pronti un po’ di articoli nuovi da pubblicare, riprenderò a febbraio senz’altro. La questione della Legge di Attrazione è davvero molto più complessa, come ben sottolinei, e l’approccio più superficiale de “Il Segreto” non ha aiutato e non aiuta certamente a sensibilizzare le coscienze sulla sua portata, ma del resto la Byrne aveva probabilmente già in programma gli altri libri da pubblicare per il seguito, quanto l’ha realizzato 😉

  2. PS Stavolta ti segnalo io un refusino, la doppia “e” nella frase con link “peraltro inarrestabile” (e anche un errore nel link). Ovviamente questo commento si autodistruggerà in 10 secondi…9…8…7… ;D

    • Rispondo prima sul refusino che in realtà è un’altra citazione, un po’ nascosta (aiutino: volevo scrivere inarrestabbillee)

  3. Ti ringrazio per aver indicato i libri di Fabio Volo contro la stitichezza: donerai un sorriso a una mia amica che lo odia

    • A me invece Fabio Volo sta anche simpatico, come attore e personaggio tv. Meno come dj radiofonico e ancora meno come scrittore, anche se i suoi libri non sono così male: confesso di averne letti un paio, che hanno avuto più successo di quel che meritavano, ma che hanno idee genuine.

    • :-). A me sta simpatico invece è confesso anche di aver letto un paio dei suoi libri. Meglio in radio e in tv, i suoi libri

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