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Pensieri in libertà sulla mia prima esperienza di House Sitting e una domenica sportiva in cui ho seguito, tra Tv e Streaming, la gara della Moto GP, la finale di Wimbledon, il Tour de France e la Finale dei mondiali di calcio.

Come avevo presagito nel mio report mensile, l’esperienza n1 di House Sitting era agli sgoccioli. Ed è finita bruscamente il giorno che il padrone di casa è tornato.

Volevo andarmene e avrei voluto farlo nei tempi di comune accordo. Ma quando ho capito che una persona che si aspetta che l’house sitting sia un lavoro di 24 ore e non una vacanza (per lui non esistono vie di mezzo). E che per questo ha avuto diverse esperienze negative e sviluppato un disprezzo non troppo recondito per gli house sitter, da cui ultimamente si attende solo delusioni e tradimenti.

Una persona con questa attitudine non meritava tutto l’impegno che ci ho messo e me ne sono andato sbattendo la porta. Attitudine che peraltro mi aveva già dimostrato prima che arrivassi. C’era stata una “red flag” abbastanza evidente (ma tutto a posteriori sembra sempre evidente), quando dopo il primo positivo scambio di mails, gli confermai la mia disponibilità per le date che lui aveva messo sul sito, ovvero dai primi di giugno a metà luglio, e lui mi rispose di vergognarmi (letteralmente: shame), che avevo scritto (e tra l’altro ribadito nelle mails), che ero alla ricerca di house sits a lungo termine.

Quando gli feci notare che avevo semplicemente dato disponibilità alle sue date, si corresse e per la prima e unica volta nelle interazioni che ho avuto con lui, ammise una colpa,  dicendo che avrebbe dovuto mettere metà luglio 2019. Beh, ironia della sorte, non sono rimasto nemmeno fino a metà luglio 2018.

Ammetto di aver fatto diverse cazzate mentre ero lì, e non tutte per la pressione esagerata che mi aveva messo addosso. Alcune le ho fatte per semplice inesperienza o disattenzione, o perchè avevo troppi pensieri per la testa.

Ma andandomene, gli ho detto che se continuava ad avere esperienze negative con gli house sitters, era forse arrivato il momento di ammettere che qualche responsabilità era anche sua. Cosa che, dal suo punto di vista di miliardario, abituato a comandare, non gli passava nemmeno per la testa.

Così come sono cosciente che sono io il primo responsabile del fatto che continuo ad avere problemi in queste esperienze di intercambio o lavoro. Solo che tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare.

Ci riproverò con l’house sitting, nonostante il tipo in delirio di onnipotenza mi abbia intimato di cancellarmi dal sito, ma sarò molto più attento e selettivo.

La smania di provarci e l’impazienza nel vedere, monitorando le offerte per un paio di mesi, che nel giro di poche ore dal momento in cui erano pubbliche, tutte quelle che mi interessavano erano coperte, mi ha reso un po’ ansioso. Ho comunque imparato molto in quel mese abbondante in La Olleria.

In generale, credo che uno degli errori ripetuti che continuo a fare in questi anni in cui faccio fatica a trovare lavoro, è quello di deprezzarmi e vendermi troppo a buon mercato. Mi preoccupo troppo di chi pensa che non mi sbatto abbastanza, mentre invece dovrei essere più choosy.

Adesso comunque sono tornato a Villa Real di Santo Antonio, dove conto di rimanere fino a metà Settembre.

In questi giorni ho fatto una scorpacciata di eventi sportivi, per arrivare al culmine di domenica, dove ho seguito, tra Tv e Streaming, la gara della Moto GP, la finale di Wimbledon, il Tour de France e la Finale dei mondiali di calcio.

E quindi voglio regalare pensieri in libertà sui trending topics della domenica sportiva.

Trending Topics della Domenica sportiva

  1. La finale di Wimbledon è stata senza storia e l’ho seguita distrattamente. Ma ho invece vissuto moolto intensamente e quasi interamente le semifinali maschili, entrambe durate più di 5 ore. E soprattutto la prima tra Anderson e Isner, durata 6h33′ (il terzo incontro più lungo della storia del tennis, con il primo che fu giocato sempre a Wimbledon e coinvolse sempre Isner), tra due picchiatori alti quasi due metri, il cui servizio spesso alla velocità di 250km/h è praticamente imprendibile. Ora, i commenti che ho visto e sentito si concentravano sulla lunghezza del match e sul fatto di introdurre o meno il Tie Break anche a Wimbledon nel 5° Set. Ma il punto per me è un altro. Il punto è che non è divertente uno sport in cui l’incidenza del primo colpo è così alta. E così, visto che non credo si possa intervenire sui materiali senza conseguenze ben più ampie e imprevedibili su tutto il resto, vedo due possibili cambiamenti regolamentari per limitare la noia del tennis di oggi sulle superfici veloci. Il primo è quello di permettere una sola palla di servizio e non due. L’altro, che ho scoperto è stato proposto recentemente da Nadal è quello di alzare la rete, che adesso è di 91cm al centro. Mi piace l’idea di una rete alta esattamente un metro, ma temo porterebbe a uno sbilanciamento del gioco verso i pallettari. Quindi a naso dico solo un servizio e abolizione del net.
  2. A proposito di Rafa Nadal. Oltre ad avere una fidanzata e soprattutto una sorella che si lasciano guardare volentieri, il maiorchino per me è l’agonista più feroce che abbia mai visto dai tempi di..boh. Sinceramente non mi viene in mente nessuno, non nel tennis, ma in tutti gli sport, con la sua intensità. Quando Velasco parlava dell’occhio della tigre, non sapeva che sarebbe arrivato qualcuno capace di avere gli occhi della tigre ferita.  La reazione fumante ad ogni punto perso e la capacità di alzare il livello del gioco di Rafa sono ai limiti dell’umano. Non avrà la classe di Federer, avrà dei tic un po’ fastidiosi (la smutandata o il grattarsi il culo più di ogni altro), ma non si può non ammirare la sua voglia di vincere.
  3. Il decennio passato ha vissuto sulla rivalità tra lui e Federer, considerata da parecchi addirittura la più grande di tutti i tempi, ma Nole Djokovic è in testa negli scontri diretti con entrambi! E poi ho apprezzato molto che lui, Serbo, si era schierato pubblicamente schierato con la nazionale croata di calcio.
  4. Ecco, la Croazia. Sono un grande sostenitore della VAR, e il più delle volte è stata usata a fin di bene, ma come dimostra la finale, non mette al riparo da incapacità e corruzione. Io non so come si possa dare quel rigore, soprattutto pochi minuti dopo avere concesso una punizione inesistente da cui era nato il primo gol (occaasione in cui la VAR non avrebbe il diritto di intervenire, ma mi sembra impossibile che non sia arrivata la segnalazione all’arbitro) e non pensare alla malafede. La Francia era più forte e avrebbe probabilmente vinto comunque, anche se nel primo tempo non lo ha meritato e per tutto il mondiale ha giocato in modo orrendamente utilitaristico, nonostante tutti quei campioni che si ritrova.
  5. Il miglior giocatore di questo mondiale per me è stato Griezmann. Anche perchè Mbappè, che è destinato a essere il migliore al mondo per il prossimo decennio, messo sulla fascia non ha avuto la possibilità di essere altrettanto fondamentale per la sua squadra.
  6. Modric (che sbagliò un rigore nei supplementari con la Danimarca che avrebbe potuto mandare a casa la Croazia agli ottavi), non è stato nemmeno il migliore della Croazia. Perisic è stato senz’altro più decisivo. E pensare che la maggior parte degli interisti lo detestano. Dimostrando una volta di più di non capire nulla di calcio.
  7. Avendo seguito pochissimo calcio negli ultimi 5-6 anni, non avevo mai visto giocare Mbappè prima di questo mondiale. Ma per il fatto che sia stato pagato così tanto, avevo comunque aspettative alte. Il giocatore che mi ha sorpreso di più, e che avevo visto giocare più volte nel Chelsea senza mai lasciarmi una buona impressione, è stato Hazard. Imprendibile. Il Belgio ha giocato il miglior calcio dei mondiali, anche se con il Brasile avrebbe meritato di perdere.

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2 Comments

  1. Mark

    Totalmente d’accordo sul rigore STRArubato della Francia (chi ha giocato a calcio sa di cosa parlo), finale pilotata da episodi decisivi quando era in totale controllo della Croazia.
    Mbappé è una forza della natura, anche se gli manca ancora la mentalità del vincente e del goleador che non guarda in faccia a nessuno (per la sua indole ho qualche dubbio che lo possa diventare).
    Dissento su Nadal, il piu’ grande dopato dell’era moderna, che ciclicamente si fa una pulitina al sangue, perde x chilogrammi per non esplodere e si fa poi curare in psichiatria per i sensi di colpa… occhi della tigre? Sarà…
    Dissento anche su Griezmann che sinceramente io non vedo cosi fenomenale… buon attaccante, duttile… ma diciamo che senza i reparti “muscolari” della Francia non avrebbe visto una palla

    • Mark!
      Mi scuso, ma la notifica commenti per chi non ha bisogno di approvazione come te, non funziona bene.. perchè non è la prima volta che mi perdo il tuo commento.

      Un paio di precisate gianniniane:
      1) in che % credi che il doping influisca sul tennis di Nadal e di tutti gli altri?
      2) Griezmann per me non è affatto un fenomeno. Infatti ha giocato un mondiale ben al di sopra dei suoi standard normali nell’Atletico. Però l’ho visto un po’ come il leader di quella squadra

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