i Viaggi di Clach

15 anni di vita nomade in 106 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

Viaggiare è pericoloso!

viaggiare è pericoloso

Foto: Mogwai, travel is dangerous

Spero che l’ultimo attentato di Bruxelles e le parole del presidente Obama, ti abbiano finalmente convinto che viaggiare è pericoloso. E che le frontiere vanno chiuse: non solo quelle extra europee, non solo quelle tra i singoli stati, non solo la porta di casa, ma soprattutto la tua mente. 

Non credere a chi ti dice che oggi il terrorismo oggi fa meno vittime. Non dare retta agli irresponsabili che fanno disinformazione, mettendo in giro statistiche, che sono sicuramente manipolate, le quali asseriscono che ogni giorno l’automobile fa più danni di guerra, terrorismo e denutrizione messi insieme.

La verità è che non se ne può più di questi immigrati. Questi immigrati  che ci rubano il lavoro e a cui stiamo pagando la pensione, anche se per il momento le solite statistiche truffaldine, cercano di farci credere che è il contrario. Statistiche smentite da fonti ben più affidabili!

Siamo invasi dai rifugiati: nel 2015 ne sono arrivati un milione in Europa. In Italia ne abbiamo quasi 1,5 per ogni 1.000 abitanti.

NON SE NE PUO’ PIU’.

Fai girare, condividi, 1!1!!!!!!1111, se anche tu non ce la fai più.

Viaggiare è pericoloso!

Soprattutto se sei donna, poi viaggiare da sola è una follia. Vuol dire cercarsi i problemi, invitare alla violenza, e non serve anche se siete due amiche in giro insieme. Guarda quello che è successo a quelle due argentine uccise in Ecuador.

E non ho nemmeno menzionato o minzionato (ma non Minzolini), le malattie, gli animali pericolosi, e tanti altri pericoli reali e razionali di cui devi tenere conto se vuoi viaggiare.

Quindi, dammi retta. Sento che la paura e il lato oscuro stanno crescendo dentro di te, mio giovane Sith: a Pasqua, quest’estate, il prossimo week end: stattene a casa barricato. E non parlare con gli sconosciuti.

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  1. Effestacks2013

    Telepatia Claudio… Proprio ora pensavo ai tuoi viaggi e a questo concetto che oggi gli si accompagna, di evitare gli “obiettivi sensibili”. Poi ho acceso il PC e ho trovato il tuo articolo. Tutto è destino!

    • Ironia a parte, sono per la razionalità: viaggiare dove ci sono guerre senza che ci sia necessità, così come andare a passeggiare in certi quartieri italiani.. ma la psicosi è un’altra cosa

  2. Condivido (purtroppo) la triste ironia.

  3. Tutti a casa 🙁

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