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MEDITA-DIARIO: 13. Il 9° giorno

35) Sono le 3.30 del mattino. Mi scappa da pisciare da un po’. Fuori piove forte. Apro la finestra del bungalow e piscio fuori. Torno a letto.

Ore 12:00. Mancano meno di 24 ore alla fine del ritiro e d’ora in poi è tutto un “ultima volta”. Ho appena consumato il mio ultimo pranzo, mi sto godendo l’ultima pausa prima del gran finale.
Dopo la pioggia notturna è uscito il miglior sole dall’inizio del ritiro. L’aria è ancora fresca nonostante non ci sia una nube, il che fa sì che il sole picchia duro, ma anche che l’atmosfera è meno umida del solito.

Anche la mia mente è incredibilmente sgombra. Stamattina ero stanchissimo e durante la prima meditazione pensavo a quando prendermi una mezzora di extrariposo, che mi sembrava assolutamente necessaria per arrivare a fine giornata. Adesso non mi sembra più così necessaria. Per fare meno fatica mi sono seduto sullo sgabello per meditare. Sedersi in posizione del gior di loto dà stabilità di corpo e mente, ma stanca. Poi è giusto provare ogni tipo di meditazione.

Tra gli insegnamenti della mattina il più importante è questo: meditare serve ad avere una maggiore concentrazione sì, ad essere più mindfulness, presentì a sì stessi, senz’altro, ma soprattutto ad essere più compassionevoli. Capito Felix? (a proposito, chissà perchè stamattina non c’era Mr Perfect).

37) 20.27. Inaspettate, questo pomeriggio ci sono state 3 ore di tregua sul silenzio, che è stato così interrotto per per permettere di socializzare e scambiare impressioni con gli altri meditatori.

Alle 8.15 è ripreso il silenzio e la lezione notturna è stata sugli insegnamenti e gli insegnanti. Steve e Rosemary sono davvero due bravi insegnanti. Trovo il primo naturalmente più facile da seguire, perchè l’accento australiano e la cadenza monotona di Rosemary sono per me più ostiche, ma il breve colloquio (quelle che finora ho chiamato “intervista” non durano più di 5-10 minuti) che ho avuto con lei durante il ritiro mi ha lasciato l’impressione che è molto preparata e simpatetica per capire come aiutarti.

Riguardo il tema della lezione, Steve ha sottolineato come in questo ritiro ci sono state insegnate diverse tecniche, ed è importante praticarle tutte senza tralasciarne alcuna, per avere risultati migliori. E nella vita quotidiana i momenti migliori per praticare sono la mattina appena alzati, la notte prima di andare a dormire e quando si va in bagno.

Categories: diary, Thailandia, thoughts

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