Argentina

Te quiero Argentina – 22 Argentina adentro*

mercoledì, 02 marzo 2005
MENDOZA (day 27) – A Mendoza mi sono dedicato soprattutto alla vita notturna: sono 3 giorni che non vado a letto prima delle 4.30. La cosa positiva é che qui non ho ancora incontrato un italiano, per cui ho fatta larga pratica dello spagnolo, o meglio dell’argentino.

Oggi necessaria giornata di recupero: mi sono alzato alle 11.30, e finora sono rimasto in ostello a chiacchierare e leggere i giornali. A proposito di giornale, ho letto che la Southern Winds, la compagnia aerea con cui sono arrivato in Argentina, e che é stata coinvolta un paio di settimane fa in uno scandalo di traffico di droga, perdendo quindi la sovvenzione governativa, potrebbe non arrivare a Pasqua. Siccome non ci penso nemmeno ad anticipare il rientro, mannaggia vuoi vedere che mi tocca fermarmi qualche giorno in piú?

Altra notizia: riaperti tre boliches (discoteche) a Buenos Aires. La vigilia di Natale c’é stato un incendio a Cromagnon, una delle piú grandi discoteche di Buenos Aires, che ha provocato centinaia di morti. In Italia non si é saputo niente, forse perché erano i giorni dello Tsunami, peró qui la questione é ovviamente di grande attualitá.

Cosí é difficile trovare boliches aperti in questi giorni, visto che con i controlli sono diventati molto severi. Ieri sera sono andato in uno dei pochi a regola, ma non mi ha entusiasmato.

Giornata intensa quella di ieri: pomeriggio visita alle bodegas: due di vino, una di liquore e una di olio d’oliva. Sorprendentemente quest’ultima é forse quella che mi é piaciuta di piú.

Non che non abbia apprezzato il mini corso di degustazione, nonché gli assaggi (in questa zona il vino migliore é il Malbéc, ma il migliore tra quelli provati é stato un’eccezionale Cabernet, portandomi a casa una bottiglia di serie limitata per 26$, che mi appresto a consumare), peró nulla batte il poter annusare l’odore dello sherry nei barili delle fabbriche di Jerez,

In serata é cominciata la tre giorni di festa italiana in Piazza Italia (por supuesto) , con tutte le bancarelle a offrire cibo regionale.

C’era un montón di gente, si faceva fatica a camminare, sembrava un po’ la festa dell’Unitá di quindici anni fa, quando andava ancora di moda, con la differenza che mi ha messo un po’ di malinconia vivere una festa italiana all’estero. E i vecchi che si commuovono quando gli parli nella lingua che i loro figli non conoscono.

NOTA SPESE:
Bus Mendoza-Salta (semicama): 87$
Barnet 1997, serie limitata: 26$
Vasetto pomodori secchi in olio extravergine 250gr: 4,5$
Vasetto pasta d’olio: 3$
Ingresso boliche El Rancho (con consumazione): 8$

Categories: Argentina, Blogroll, diary, food

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