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I “vaxxini” anti Covid ( e non solo)
I “vaccini” anti-covid (e non solo) in breve:
– le case farmaceutiche velocizzano al massimo l’iter per l’approvazione;
– la UE secreta i contratti stipulati per ottenere i vaccini (dopodiché finge di desecretarli presentandoli al pubblico: peccato che siano oscurati in molti passaggi)
– EMA e AIFA attendono conferme definitive su efficacia e sicurezza dei vaccini anti-covid per il dicembre del 2023;
– EMA attesta le assenze di studi su diversi aspetti, come farmacocinetica, genotossicità, uso combinato tra vaccini, uso su donne in gravidanza eccetera; nondimeno, le autorità consigliano a tutti la vaccinazione;
– Pfizer comunica una riduzione assoluta del rischio di contrarre il Covid grazie al suo vaccino dello 0,8%;
– le aziende farmaceutiche chiedono e ottengono una manleva totale sugli effetti avversi causati dai loro prodotti: nessuna di esse pagherà alcun risarcimento;
– EMA approva in deroga alcuni vaccini anti-covid, accontentandosi degli studi presentati e stabilendo che tale approvazione vale solo in assenza di terapie alternative;
– migliaia di medici affermano di aver elaborato un protocollo terapeutico efficace, ma restano inascoltati;
– idrossiclorochina e ivermectina sono osteggiate e bandite in forza di due studi di Lancet: l’uno (quello sull’idrossiclorochina) viene ritirato dopo le proteste di decine di ricercatori; l’altro (quello sull’ivermectina) ho potuto analizzarlo io con i miei occhi, ed è semplicemente ridicolo;
– le notizie di morti “sospette” divengono una triste ricorrenza quotidiana, e le autorità vanno in tilt: le contraddizioni si susseguono tra limiti di età, raccomandazioni, dietrofront, sospensioni temporanee e cambi di strategia;
– il numero di segnalazioni di effetti avversi potenzialmente correlabili ai vaccini anti-covid fanno segnare dei record negativi sia negli Stati Uniti che in Europa;
– le istituzioni affermano e ribadiscono più volte che i vaccini sono sicuri e che gli effetti avversi di cui si sente parlare non hanno nulla a che vedere con essi;
– le istituzioni riconoscono progressivamente l’esistenza del nesso tra vaccini ed effetti avversi di vario tipo, mentre ricercatori e scienziati proseguono i loro studi anticipando quel che le istituzioni riconoscono solo a distanza di tempo;
– i bugiardini dei vaccini anti-covid sono aggiornati di volta in volta con nuove avvertenze sui rischi, benché non tutti siano ivi riportati: miocardite, pericardite, sindrome capillare, sindrome di Guillame-Barré, coaguli del sangue, aTTP, VITT, ADE, possibili disturbi del sistema immunitario eccetera;
– numerosi professori universitari, medici e scienziati di fama mondiale mettono in discussione la bontà della strategia vaccinale di massa, dubitando in particolare del fatto che il rapporto rischio/beneficio sia vantaggioso in soggetti di età inferiore ai 40-50 anni: essi però vengono tutti ignorati o censurati dai media di massa e da diverse aziende informatiche legate agli stessi fondi di investimento possessori di ampie quote tra i capitali delle aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini;
– uno dei massimi esperti di vaccini mRNA, il Dottor Robert Malone, mette in guardia sui possibili rischi dei vaccini Pfizer e Moderna: viene anch’egli oscurato senza pietà;
– diversi media (social compresi) e diverse istituzioni fanno una inversione a U sulle origini del Covid, lasciando intendere che la tesi più credibile, adesso, sia quella che vuole il virus fuoriuscito da un laboratorio;
– l’OMS sconsiglia di vaccinare i bambini, dopodiché suggerisce di considerare anche tale ipotesi (nel comunicato si cita espressamente il vaccino Pfizer) qualora le dosi disponibili sul posto lo consentano (questo cambio di rotta risale a non molti giorni fa, lo abbiamo visto assieme);
– in taluni Paesi rimasti al riparo dalla pandemia nell’arco di molti mesi si verifica un aumento dei contagi e dei decessi solo dopo l’inizio della campagna vaccinale: è il caso, ad esempio, delle Seychelles;

– una parte corrispondente a più della metà dei nuovi contagi di Israele riguarda individui vaccinati con due dosi Pfizer;

– studi su Israele affermano che la riduzione relativa del rischio con Pfizer è scesa, a causa della variante Delta, dal 90% circa al 60% circa;
– la rivista scientifica Science afferma, in forza di un suo studio, che la variante Lambda riduce l’efficacia degli anticorpi contro il Covid (sia di quelli acquisiti naturalmente, sia di quelli generati in seguito a vaccinazione) di 2,5/3 volte;
– a Londra circa un milione di persone scende in piazza per protestare contro le misure anti-covid: questo spiega perché Boris Johnson dia il via alle riaperture, ma i nostri giornalisti non ne parlano;
– nell’arco di tre aggiornamenti rilasciati dal Public Health of England abbiamo constatato che i decessi riportati nel loro monitoraggio, in percentuale, sono più alti tra i vaccinati che tra i non vaccinati;
– i dati italiani del 2021 non mostrano un miglioramento significativo rispetto a quelli del 2020, nonostante le decine di milioni di vaccinazioni effettuate;
– l’Avvocatura dello Stato afferma che nel conteggio dei decessi Covid in Italia sono stati inseriti tutti i soggetti positivi al Covid, a prescindere dal fatto che il Covid fosse in loro sintomatico;
– i dati a nostra disposizione indicano che la variante Delta presenta una letalità nettamente inferiore alla Alpha, eppure sui media si fa terrorismo e si prepara la cittadinanza a nuove chiusure;
– i cosiddetti lockdown hanno fatto una strage dal punto di vista economico, sociale, psicologico e anche sanitario, tra migliaia di visite e interventi ospedalieri rinviati e sistema immunitario dei più piccoli potenzialmente compromesso dalla mancata esposizione a virus e batteri; eppure le autorità italiane parlano già di far cessare le cosiddette “zone bianche” in diverse Regioni;
– esponenti politici e medici finanziati dalle case farmaceutiche rilasciano dichiarazioni prive di qualunque base scientifica e dal sapore nazista volte a discriminare le persone che per cautela hanno scelto, almeno per il momento, di evitare i vaccini anti-covid attualmente disponibili;
– tanto è il bisogno di tutelare la salute dei cittadini che lo Stato decide di sospendere migliaia di medici, in quanto non vaccinati: attualmente la questione è in mano al TAR;
– l’Unione Europea elabora uno strumento discriminatorio come il “green pass” mentre afferma, in un Regolamento, che non si debba discriminare chi liberamente sceglie di non vaccinarsi;
– le pressioni mediatiche e politiche perché i cittadini accettino di vaccinarsi aumentano a livelli sempre più spaventosi, eppure lo Stato italiano si rifiuta categoricamente di assumersi la responsabilità di eventuali effetti avversi legati ai vaccini;
– negli Stati occidentali, e in Italia in particolare, i diritti costituzionali e la libertà di informazione toccano il fondo e vengono sviliti sempre di più ad ogni giorno che passa, mentre le notizie di morti sospette e infortuni altrettanto sospetti non accennano a diminuire.
In tutto ciò i pazzi son quelli che non vogliono fare da cavie.
Dimentico qualcosa?
(Marco Zuccaro)

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