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Te quiero Argentina – 6. Il bigino della Gazzetta

domenica, 06 febbraio 2005
BUENOS AIRES (day 3) – Ed eccomi verso le 2 di questa domenica calda e pigra, come svogliato sono io dopo una notte a contorcermi sull’aereo per rubare qualche minuto di sonno, di nuovo un internet point alla tariffa di un pesos (1$) l’ora.

Prime considerazioni sul cambio: l’ufficiale alla banca era di 3,75$ per euro, ma i negozi spesso lo fanno piú alto. Evidentemente i commercianti pensano che, ahimé, la crisi é ben lontano dall’essere finita.

Al primo impatto con la “Gran Buenos Aires” attraversata con l’autobus, il paesaggio non é per nulla diverso da quello della periferia di Milano: anzi le case sembrano tenute meglio e c’é piú verde.

L’unico segno di decadenza é dato dalle vecchie macchine scassate che si vedono sulla strada. La differenza si fa piú evidente passeggiando per le vie che da San Telmo portano al microcentro, dove abbondano marciapiedi rotti, lavori interrotti e si vedono homeless o poveri rassegnati sui marciapiedi. Pur nello spettrale deserto di una domenica mattina presto peró Buenos Aires appare subito una cittá sicura: anche i venditori sono poco aggressivi.

Superata Plaza de Mayo, a soli 10′ di camminata dall’Ostello, che mi appare meno magica di come me l’ero immaginata, arrivo in Calle Florida, la grande strada pedonale, dove mi vengono i raptus di shopping: completi eleganti a meno di 30euro, maglioni di Cashmere per poco piú della metá, Cd nuovi a 5-6 euro: questi gli effetti della grande depressione di inizio 2000.

Adesso peró non ho voglia di riempire una valigia giá scioccamente caricata oltre il dovuto, ma prima di partire riempiró una valigia di acquisti da spedire: non farlo sarebbe delittuoso.

Intanto, ecco l’acquisto del giorno: copia della Nacioñ, con supplemento domenicale sportivo di un centinaio di pagine, venduto in abbinamento a edizioni ridotte di Corriere e Gazzetta (28 pagine il primo, 8 la seconda) per 3,8$. Temo sará piú difficile trovarli fuori dalla capitale, ma potendo non mi faró mai mancare il mio bigino quotidiano.

NOTA SPESE
Prelievo bancomat: 700$
Saldo ostello: 100$ per due notti
Bus “Manuel Tienda Leon” da Aeroporto a Ostello: 23$ (la rough guide diceva 18)
Bonpuccino (café+gelato+panna montata): 2,95$
Nación+corriere+gazzetta: 3,80$
Panino+Coca da Bonpler: 6,90$ Totale 137$ (circa €18).

Categories: Blogroll, diary

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