15 anni di vita nomade in 106 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

La vera qualità della vita

Qualità della vita

Questa è qualità della vita

L’annuale inchiesta sulla qualità della vita del Il sole 24, che vede al primo posto Milano per il 2019, è sempre più popolare, ma per quanto dettagliata, assai fuorviante.  Ho passato in rassegna i vari indicatori, e selezionato quelli che contano davvero.

Può essere la provincia migliore d’Italia quella che sta all’ultimo posto per indice di criminalità, ma soprattutto al 94° su 109 per qualità dell’aria? Ovviamente no, per quel che mi riguarda.

Fermo restando che di base una classifica fatta per provincia è alquanto imprecisa, perchè vivere a Milano al Giambellino è molto diverso che vivere ad Arese come e più che vivere a Milano Centro, senza necessariamente essere meglio o peggio.

E questo vale per qualuque provincia, ancora di più per province dal territorio più esteso e variegato. Mi viene in mente Rimini, dove ho passato l’estate scorsa, che comprende oltre al capoluogo, località di mare, di campagna e sull’Appennino lontane dal turismo, ma la maggior parte delle province italiane sono nella stessa situazione.

Ho passato quindi in rassegna i vari indicatori, e selezionato quelli che contano davvero. Cominciamo da:

Ricchezza e Consumi

Il Valore aggiunto per abitante e depositi bancari pro capite sono indicatori che interessano forse a chi fa impresa nel territorio. Così come la rata media mensile dei muti o i finanziamenti attivi sono roba da bancari.

Al contrario il prezzo medio di vendità delle case e i canoni medi di locazione interessano tutti.  Soprattutto per chi ha uno stipendio statale, uguale in tutta Italia, per cui questo diventa il primo fattore economico discriminante.

In entrambi i casi Il Sole ha preso in esame appartamenti nuovi di 100 m2 in zona semi centrale, che ovviamente si presta a grandi differenze locali, ma ci si può fare comunque un’idea valida.

Non sorprende nessuno credo che le città più care sono Roma (4.950€ al m2 vendita, 1.615€ affitto) e Milano (4.900€ comprare, 1.750€ affitto), seguite da Firenze (4.350€/1610€) e Venezia (4.050€/1.585€), sia per chi compra che per chi affitta.

Quel che mi ha impressionato è come velocemente scendano i prezzi.

Già a Bologna e Monza Brianza, appaiate al 5° posto per comprare, si spende 3.550€, e basta arrivare all’11° (Trento, 2.950€) per spendere meno di 3.000€ e al 39° (Cremona, Imperia e Piacenza) per spendere 2.000€.

Quanto agli affitti, che curiosamente il Sole classifica al contrario delle vendite (per cui Milano è al 2° posto per chi compra e all’ultimo per chi affitta), bisogna arrivare alla 14a provincia per spendere meno di 1.000€ al mese per 100 m2.

Così, mentre le più economiche sono Avellino (800€ per comprare e 290€ per affittare), Vibo Valentia e Oristano in entrambe le classifiche, le province sorpendentemente a buon mercato per affittare sono Ascoli Piceno (340€, 4a), Gorizia (345€, 7a) e Vercelli (400€, 25a).

Spiccano invece Sud Sardegna (che NON comprende Cagliari a 950€, 97a), Teramo (950€, 97a) e Macerata (1.000€, 93a) per comprare.

Gli altri indicatori economici, come l’importo medio delle pensioni o il reddito medio, li tralascio.

Clicca pagina 2 per conoscere la qualità della vita in base al clima

Precedente

Calendari 2020: Rimini e dintorni

Successivo

2019: Africa del Sud, Turchia, Rimini, Malpensa

  1. Mark

    aaaaah… Un post di spessore…
    D’accordo su tutto tranne che sul reddito medio… Più che un parametro da tralasciare è un parametro assolutamente fondamentale

    • Grazie, per cominciare spero tu e gli altri lettori non vedano tutta la pubblicità che sto vedendo io.. Ho appena aggiornato il plugin, ma le impostazioni sono le stesse, ovvero di un annuncio a post, anche se io in questo momento ne vedo 6, e non mi capacito. Perché reputi il reddito medio fondamentale?

  2. Mark

    Il reddito medio è un parametro fondamentale, perchè è la fonte primaria della qualità della vita. Ovvero: se l’affitto costa 10.000€ è tanto o è poco? Bhè, se il tuo reddito medio di consente di sostenere l’affitto mensile e di mantenerti, ecco che la qualità di vita è già a buoni livelli. Londra, New York e cosi ora Milano hanno affitti e prezzi insostenibili, in centro come nelle periferie che sono preda di bolle speculative, ma non perchè sono care al m2, ma proprio perchè molte persone non riescono a garantire (anche con un buon lavoro) un tenore di vita con prospettive future e possibilità di risparmio/investimento. Tanti che hanno buone possibilità lavorative e anche ambizioni professionali vivono anni e anni con coinquilini stipati in appartamenti e si trovano preda di un circolo vizioso… è qualità questa?
    Cosa resta del tuo reddito a fine mese? 10%? 50%? nulla? la qualità di come vivi dipende da quello in modo primario
    In ogni caso sono abbastanza critico di Milano, lo sono sempre stato… e adesso che è tornata di moda lo sono ancora di piu’…
    Tanto per dare un’idea: https://www.ilfoglio.it/societa/2019/11/18/news/contro-milano-287340/
    (non sono certo fan del Foglio ma a volte ci sono pochi e rari articoli interessanti)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: