i Viaggi di Clach

14 anni di vita nomade in 102 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

Vivere e viaggiare come un thailandese

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Italian – Thai, l’industria italiana in Thailandia


E’ facile dire che in Thailandia la vita costa poco, ma per un farang costa sempre molto di più che per un locale. Saresti disposto a viaggiare 4 ore su un treno che arriva con un’ora e mezzo di ritardo, è pieno e inizialmente non puoi sederti, solo per risparmiare 3 euro?

Ci sono due modi per arrivare da Prachuap Kiri Khan a Chumpon, 226 km più a sud, conosciuta per essere il posto da cui si prende la barca per andare a Ko Tao, anche se non è la ragione per cui mi sono fermato qui.

La prima è col treno, solo che sono tutti notturni, a parte quello delle 12.30, che in questi giorni di Songkran è pieno e quello delle 13.30, che ha solo la terza classe. Le simpatiche ferrovie thailandesi riescono a essere peggio di quelle italiane: sai che avrà almeno un’ora di ritardo! Oggi aveva un ritardo annunciato di 70′, ma è riuscito ad accumularne e ad arrivare alle 14.55 anzichè alle 13.30…

Oppure si può prendere un minivan da 9 posti con aria condizionata, che ci mette due ore e mezza, parte ogni 50′ e tra l’altro è più vicino di un isolato rispetto alla stazione dei treni nella mia guesthouse (Maggie’s homestay) e mi lascerebbe di fronte all’ostello in Chumpon (salsa hostel), facendomi risparmiare più di 500 metri di camminata con la valigia e sotto il sole cocente del Songkran.

Il treno in terza classe costa 34 baht, il minivan 180. Su 100 turisti in Thailandia, 98 prenderanno il minivan la mattina, Manuel Moscariello cercherà di andarci a piedi e clach, anche perchè la notte prima è stato su fin quasi le 5 a cazzeggiare su internet (non sapeva nulla di Mauro e Wanda, adesso può dire che un pesce di nome Wanda non è solamente un film), deciderà che “non sono pronto prima delle 10, tanto vale che prendo il treno all’1.30 anche se poi saranno le 2.30, ma così almeno pranzo qui)

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Solo il viaggio per arrivare alla stazione meritava una doccia. Le quasi due ore alla stazione e le tre e passa in treno sono state una bella sessione di sauna e bagno turco. La cosa positiva è che la sauna è “la nuova droga per aumentare le prestazioni” secondo l’ineffabile Fim Terriss.

Insomma ho unito l’utile (risparmiare) al dilettevole (fare esercizio) e ho viaggiato come un thai anche oggi.

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4 Comments

  1. Manuel

    dee mak! Vai sul risparmio e vivi come un local, fai cultura, impari la lingua e ne guadagni. Si dice da noi “Sparagn’ e cumparisc'”.
    Detto da uno che ora sta spendendo circa 10 AUD al giorno per vivere, che poco non è.

  2. Manu

    Come ti dissi, fare volontariato è come barare. siamo in due e dividiamo lo spazio di un van che ho comprato (quando eventualmente lo rivednderò farò i calcoli) e paghiamo 15$ a notte, quindi 7,50 $ per ogni paio di braccia (inclusa cucina, bagno, tv, piscina, playstation, caffè e tè) e mangiamo cose economiche, con 5$ in tutto stiamo bene.
    Ogni tanto viene qualcuno dalle farm che ci porta mele, arance e verdure.
    Non so se si possa reggere all’infinito così a livello nutritivo, però sì, sono praticamente a 10 $ al giorno.

    Anche in Australia è rock & roll coi prezzi, ad adattarsi.

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