i Viaggi di Clach

14 anni di vita nomade in 102 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

A zonzo per la Thailandia del Sud

Scooter Thailandia del Sud

In moto per la Thailandia del Sud

Terminato il mio ritiro di meditazione a Suan Mokkh, ho girato la Thailandia del Sud per due settimane. Tra Krabi e Ko Lanta, Khlong Thom e Ko Siboya, terminando a Ranong, Ko Phayam e Chumphon. 

Lasciato in anticipo di due giorni e un po’ deluso il centro di meditazione di Suan Mokkh, mi sono diretto a Krabi. Krabi è super turistica, per cui ho scelto di alloggiare in città e non in una delle sue famose spiagge: Ao Nang, Rai Lay o Ton Say. Tutte queste spiagge le avevo oltretutto già visitate in viaggi precedenti, quindi stavolta ho passato.

 

Cosa fare a Krabi

A Krabi ho alloggiato al Funky Crab, ottima qualità prezzo, e ho affittato uno scooter per una settimana. Il primo giorno sono rimasto nei dintorni. In particolare la mattina è andata per scalare i massacranti gradoni per arrivare in cima al Tiger Temple.

A essere sinceri, non è una fatica che consiglio di fare, perchè la vista dalla cima mi è sembrata tutt’altro che imperdibile. Guarda le mie foto di Krabi e giudica te.

Khlong Thom, secret Hot Spirings, Emerald pools

Il giorno dopo ho cominciato il vero tour per la Thailandia del Sud. Volevo fare tutti gli 80 e passa km per arrivare a Ko Lanta in giornata. Ma a mezzogiorno, sorprendentemente stravolto dopo solo un’ora e mezza di guida sull’autostrada,  mi sono fermato in un bel Cafè a Khlong Thom, più o meno a metà cammino.

Qui ha cominciato a piovere a dirotto, e surfando su Agoda, ho trovato la Vanilla House, una Guesthouse con un eccellente rapporto qualità prezzo a 200 metri di distanza e ho deciso di passarci la notte. Uno dei motivi che mi ha convinto è che nell’ultima recensione si diceva che il gentilissimo proprietario aveva rivelato agli ospiti di alcune terme segrete nelle vicinanze.

Una notte di splurgio a Vanilla Ville

Così mi sono goduto un pomeriggio di relax. E ne ho approfittato per comprarmi il volo di uscita dalla Thailandia, con destinazione Vietnam.

Purtroppo quel volo lo ho pagato caro, perchè mi è stata clonata la carta di credito. Non so quanto sia colpa di Opodo, che non ha mi ha chiesto il codice di sicurezza. O della strana connessione con login e password al Browser della Guesthouse di Khlong Thom, ma è successo.

E’ la prima volta che mi succede. E ovviamente mi succede il primo anno che ho solo una carta di credito e non più due. C’est la vie, mon amì.

Chi millanta di Ko Lanta

Dopo la piacevole giornata fuori dal circuito turistico a a Khlong Thom, Ko Lanta è stata una delusione. Si ci sono un paio di belle spiagge nell’estremo sud, ma il resto dell’isola è ormai eccessivamente sviluppato. Senza peraltro offrire i servizi di posti come Ko Samui o Phuket, nè l’atmosfera selvaggia di Ko Phangan o Ko Phayam.

C’è solo casino, sporcizia, puzza, spiagge mediocri e prezzi adeguati alla maggioranza del turisti scandinavi che qui sono in maggioranza.

Ao Nuy Bay, la mia spiaggia preferita di Ko Lanta

Thailandia del Sud: Ko Siboya e Ko Jum

Per fortuna ci sono centinaia di isole e spiagge in Thailandia, soprattutto nella Thailandia del Sud, tanto che la Lonely Planet gli ha dedicato una guida apposta. Ma la cosa incredibile è che ce ne sono ancora abbastanza che, pur essendo già state scoperte, per un motivo o per l’altro sono rimaste ai margini del turismo di massa.

Ko Siboya e Ko Jum, tra Krabi e Ko Lanta sono due esempi. Le spiagge non sono da cartolina, non ci sono strutture sofisticate e la vita continua a scorrere placida. Sono isole perfette per riposarsi.

Ero l’unico farang sulla barca per Ko Siboya, mentre ce n’erano ben due che andavano alla vicina Ko Jum.  Ho alloggiato al Siboya Bungalow, l’unica delle tre strutture turistiche orientata agli stranieri.

350 baht per il mio Bungalow completo di amaca, con ottimo ristorante annesso. Sono arrivato più tardi del previsto, perchè la notte prima ho bevuto un bicchiere di troppo di pessimo Smirnoff Rum, e quasi immediatamente ho deciso di fermarmi una notte in più.

Ne ho approfitato anche per ricevere il primo massaggio in 18 giorni di Thailandia. Come cambiano i tempi, quando ne ricevevo uno al giorno!

  Amaca time a Ko Siboya

Couchsurfing a Ranong

Dopo la mia ultima notte a Krabi per riportare lo scooter, ho trovato ospitalità su Couchurfing a Ranong, grazie a Vicky. Una psicologa che lavora con progetto di coooperazione del Governo Thai e le Nazioni unite sui rifugiati birmani, specialmente i perseguitati Rohingya.

Qui ti racconto un aneddoto divertente. Puoi cominciare a ridere. Ihih, hihi, ahah, jaja, eheh, uhn, come ti viene più spontaneo.

Allora Vicky mi ha dato appuntamento al Mc Donald di Khao Lak, vicino al Convention Center, dove era per lavoro. Io ho pensato al vicino Parco Nazionale di Khao Sok. Ho cercato il Mc Donald su Google Maps e non l’ho trovato, ma ho comunque preso un biglietto di Van per Khao Sok.

Ora per fortuna il Van passava da Khao Lak per andare a Khao Sok, (che però non era sulla strada diretta per Ranomng), perchè quando sul cammino ho visto Convention Center e Mc Donald uno accanto all’altro mi si è accesa una lampadina. Ho riletto il suo messaggio e sono sceso al volo.

Vicky è stata molto gentile e mi ha portato due volte alle bellissime terme di Ranong, che sono all’entrata della città. Per il resto la città di Ranong non offre molto. Ci sono diverse attrazioni naturali nei dintorni, ma questa è la provincia più piovosa della Thailandia.

Le terme di Ranong sono gratis!

E se non fosse per il fatto di essere alla frontiera con la Birmania e quindi essere popolare che chi deve fare un Visa Run, pochi stranieri arrivano fin qui.

Ko Phayam, vale la pena

Da Ranong partono anche i ferry per le isole di Ko Chang Noi e Ko Phayam, che hanno consolidato negli anni una fama come destinazioni un po’ hippie, super chill e rilassanti. Con tutte le strutture (eccetto i 7/11) che mancano a Ko Siboya, ma felicemente prive di automobili.

Ko Phayam mi è piaciuta. Non sono tutti in età da pensione come a Ko Siboya, ma l’età media rimane più vicino alla mia, che al backpacker under 30.

Non c’erano molti alloggi disponibili ed erano tutti abbastanza cari. Ma per fortuna ho trovato un bungalow semplice, ma in posizione eccellente da Nattida, che ha anche un ottimo ristorante appena preso in gestione da Charlie, uno Chef che ha studiato nella scuola di cucina reale Thai.

VID_20180120_164721

Il vagabondo del Dharma ci era stato ad Aprile a Ko Phayam, fine stagione, e aveva raccomandato di stare sulla spiaggia principale di Ao Yai. A Gennaio o Febbraio per me è meglio stare nella parte Nord di Ao Kkao Kwai, conosciuta anche come Buffalo Bay, che è decisamente più bella e meno dispersiva. Anche Ao Yai comunque vale la pena.

Mi ha deluso invece la vicina e isolata Monkey Bay o Ao Kwang Peeb, che mi aveva raccomandato Vicky, che in marea alta praticamente sparisce, e c’era più gente che spiaggia. Inoltre l’unico ristorante/resort non è economico.

Menzione speciale per Cha Chai, un eccellente ristorante salutista, di cui ho anche comprato una maglietta per beneficienza, e l’iconico psichedelico Hippie Bar, giusto al lato di Nattida.

IMG_20180120_134358

Qui Tutte le foto che ho fatto in Thailandia del Sud

A new Thai friend in Chumphon

E per finire, il mio giro per la Thailandia del Sud è finito dove era cominciato. Arrivato a Chumphon verso le 13 del 22 gennaio da Ko Phayam, ho passato il resto del mio tempo con Orathay, fino a quando alle 21.15 (sorprendentemente puntuale), è arrivato il mio treno per Bangkok.

Orathay è una simpatica signora Thai di 55 anni che ho conosciuto sul treno da Phattalung al Monastero di Suan Mookh, a cui piace meditare e viaggiare, e che in modo gratuito e sincero mi ha tenuto compagnia offrendomi anche la cena. Si aspettava in realtà che mi fermassi la notte, ma non ci siamo capiti quando le ho scritto.

Orathay non ha mangiato quasi nulla, e dopo mi ha accompagnato a prendere qualcosa per direrire, che mi scoppiava la pancia

A me piacciono sempre le storie circolari. E il fatto di finire il mio giro per il Sud della Thailandia in compagnia di una nuova amica locale, conosciuta quando questa avventura è iniziata, mi sembra serenamente perfetto.

Previous

Il vero costo della vita in Malesia

Next

Gennaio 2018: dalla Thailandia del Sud a Saigon

6 Comments

  1. Mario

    Ristoranti, alberghi, massaggi, ….
    A pensare che in quel posto noi occidentali non ci potevamo andare!
    Vita da nababbo, miloonari! Ti hanno pure clonato la carta di credito…
    Ma tu li stampi I soldi?????
    Continuo a non capire come li guadagni I soldi andando a zonzo. Provo una certa invidia, non te la prendere ma e’ cosi’, devi svelarci I tuoi segreti. Di’ la verita’ trasporti diamanti da miniere segrete indonesiane. 🙂

    • Mario, in realtà sono agente segreto freelance. Lavoro per FBI, KGB, Mossad & ISIS. Però che rimanga tra noi 🙂

      ps: ma lo vedi quanto spendo al mese?

  2. Mario

    Hai tutti questi datori di lavoro????
    Ahiahiahi ma poi paghi le tasse?
    Ma ti fidi a mangiare quello che ti danno?
    Boh io morirei di sicuro dopo due giorni di malaria, dissenteria, ivu, meningite batterica e gia’ al primo giorgio mi verrebbe un herpes simplex!
    Ma la roba che ti da sta gente e’ commestibile sul serio o fai bollire tutto da te in stanza??? 🙁

  3. Mario

    Ops al primo giorno ….anzi dopo un paio di ore!

  4. Mario

    Quest’anno I casi di morbillo in Italia sono aumentati del 600% e I casi di meningite non si contano ….non sara’ che c’entrino anche I thailandesi? A me sembra che in certi Paesi come questo dove sei stato non abbiano compreso appieno la gravita’ della carenza di igiene e profilassi ambientale.
    Tu cosa ne pensi? Intanto oggi un bambino in Oregon e’ morto per colpa di un batterio killer che gli ha infettato una ferita alla gamba!
    Ma tu non hai paura quando vai in certi posti?
    Hai mai fatto incontri con animali pericolosi? Serpenti velenosi, iene, tigri thailandesi, iene, randagi rabbiosi?

  5. Mario

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/29/news/italiano_ucciso_in_thailandia_arrestati_ex_convivente_e_amante-187540185/

    Per non parlare del nostro anziano connazionale smembrato e bruciato da thailandesi…
    No, caro mio costera’ anche poco ma preferisco farmi due giorni a montecarlo!! Anche se costa un poco di piu’!

Rispondi

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: