i Viaggi di Clach

15 anni di vita nomade in 102 nazioni. La guida spirituale dei travel blogger marziani

Note sul Vietnam Centrale in motocicletta

in moto per il Vietnam Centrale

In moto per il Vietnam Centrale

C’è tanto da vedere in Vietnam Centrale. Dall’incantevole Hoi An alla moderna Da Nang. Dalla strada costiera delle tombe, passando per i Vin Moc Tunnels, fino alla piacevole Dong Hoi. Dalle grotte di Phong-Nha, per le splendide deserte strade di montagna del sentiero occidentale Ho Chi Minh, fino alla frontiera con il Laos.

Anche se non credo di averlo mai annunciato, qualche mese fa mi ero promesso di scrivere su questo blog almeno un post a settimana. Mentre comincio queste note ne sono passate più di due dall’ultimo.

Cosa è successo?

Troppo impegnato a vivere e viaggiare? O semplicemente svogliato? Entrambe le cose. A inizio mese ho noleggiato una motocicletta e mi sono felicemente stancato parecchio a girare.

Allo stesso tempo un problema che non riesco a risolvere con Adsense, mi ha fatto venire voglia di mettere il blog in naftalina. Come ho fatto saggiamente con il mio account Facebook, ben prima che lo scandalo Cambridge Analytica svegliasse qualche babbeo.

Itinerario nel Vietnam Centrale

1 ) Premessa doverosa: chiunque ha intenzione di viaggiare in motocicletta in Vietnam deve consultare Vietnam Coracle. Tom, un inglese che vive qui da una decina d’anni, ha fatto un lavoro fantastico e le sue guide in cui unisce a una mole enciclopedica di informazioni pratiche i voli pindarici descrittivi dei percorsi, hanno assunto giustamente uno stato quasi leggendario. Davvero uno dei migliori siti di viaggio indipendente che esiste.

2) Io ho noleggiato il mio scooter da Da Nang bikes. 90€ per un mese, ma con la limitazione di 1200km. (Che ho già sforato. E tremo all’idea che mi facciano pagare un mese Extra).

Il primo giorno mi hanno dato una Honda Blade nuova di pacca. 20km sul cruscotto! Mi hanno anche dato un ottimo suggerimento per guidare una semi automatica in città, ma il giorno seguente la ho comunque cambiato per un automatico Sym Attila.

Che ho sostituito con uno identico dopo dieci giorni passati ad Hoi An, quando percorrendo il bellissimo anello della Penisola di Son Tra, ho visto che la frenata era un po’ troppo lunga.

View this post on Instagram

#motorbikevietnam #roadtrip #hue #thumbraider

A post shared by i viaggi di clach (@iviaggidiclach) on

 

3) I primi 10 giorni di motocicletta li ho passati a Hoi An. Nella mia prima visita in Vietnam era stato il mio posto preferito. La prima settimana mi sono dedicato allo yoga e al lavoro. Hoi An, con i suoi campi di riso e un qualcosa di poetico nell’aria, mi ha ricordato Ubud. Che ho visitato nel 2003, e già allora mi era sembrata un po’ troppo fake.

Ad Hoi An posso dire lo stesso della città vecchia, invasa da stormi di locuste cinesi, dove adesso in teoria di dovrebbe pagare un biglietto di ingresso. In pratica non controlla nessuno e l’ho girata tranquillamente senza.

Note sul Vietnam Centrale

4) Il viaggio vero è cominciato ritornando a Da Nang con la già citata penisola di Son Tra. Giovedì 15 Marzo mi sono caricato una giornalista di Hong Kong e dopo 139km siamo arrivati a Huè, passando  per il tanto pubblicizzato Vai Han Pass, che alla fine è gradevole, ma non così spettacolare, e l’inizio di quello che viene definita la strada delle Tombe.

5) In circa 200km di percorso costiero che a volte è un po’ dissestato, anche se sterrato vero e proprio non c’è praticamente mai, capita di vedere bellissime tombe costruite in stile imperiale.

Per il resto si attraversano villaggetti dove ti chiedi cosa fa la gente che ci vive, autostrade che passano in mezzo alle dune. La stagione non è ideale e ho incontrato giorni troppo freddi e ventosi per andare in spiaggia, ma anche per guidare senza doversi coprire adeguatamente.

6) I Vin Moc tunnels mi sono piaciuti di più dei famosi Cu Chi Tunnels, dei quali peraltro conservo un eccellente ricordo, non solo perchè ci ho fatto una delle migliori foto del periodo biondo. Che per molti appassionati d’arte ha molte similitudini con il periodo Blu di Picasso.

7) Da Huè ho fatto tappa a Cua Viet, inclusi i 40km di andata e ritorno per vedere i Cu Chi Tunnels. Da Cua Viet ho guidato fino alla piacevole Dong Hoi. Anche qui ho passato solo una notte. E se le attrazioni turistiche si possono vedere in mezza giornata, questa tranquilla e graziosa città costiera, come Quy Nhon qualche centinaio di km più a sud, è un posto ideale per viaggiatori di lungo periodo.

Per quelli che non hanno bisogno di fare ogni giorno qualcosa di speciale, dove fermarsi qualche giorno in tranquillità.

8) Da Dong Hoi una 50km di facili Km mi hanno portato al Parco Nazionale di Phong-Nha, dove ho dormito 3 notti. Entrata nella mappa turistica da meno di dieci anni, grazie alla scoperta delle grotte più grandi del mondo, Phong-Nha è un posto dove la natura è fantastica, ma è anche un ghetto backpacker ghetto.

E dopo un giorno ad Easy Tiger spero di aver capito una volta per tutte, che quei tempi per me sono andati per sempre.

9) Comunque Shamabalaa è un bell’ostello, Seamus il manager ti può dare ottimi consigli su cosa fare in zona, e ho passato una bella giornata nei dintorni di Phong-Nha facendo un giro in barca. E un’altra girando in moto, divertendomi a scalare una cascata nei giardini botanici e a visitare l’impressionate Paradise Cave.

Il cuore del Vietnam Centrale: il sentiero di Ho Chi Minh

10) Il sentiero di Ho Chi Minh è un paradiso per chi va in moto. Ci sono più animali che dormono tranquillamente sulla strada, che veicoli di passaggio. Tra panorami mozzafiato, saliscendi e curve varie su asfalto in buone condizioni, non ci si annoia mai.

Ma allo stesso tempo ci si può relativamente rilassare, visto che le probabilità di incontrare un imbecille, la cui imbecillità è solitamente direttamente proporzionale alla grandezza del veicolo che guida, è davvero minima.

In compenso bisogna prestare attenzione a enormi cacche di bufalo, bambini che giocano per la strada, cani e bufali che pisolano tranquillamente.

IMG_20180322_135634

11) Ho lasciato Phong-Nha, con la voglia di scappare dal ghetto turistico, in una giornata fredda e ventosa. Arrivato all’ora di pranzo a Long Son, dove si trova l’unico Hotel sul cammino, non me la sono sentita di rimanere in quel paesino che col sole sarebbe perfetto, ma col freddo proprio no.

Così ho finito per guidare quasi 240 km in un giorno.

E dopo l’andatura quasi ciclistica della mattinata, il pomeriggio ho lasciato andare l’acceleratore, nonostante il freddo boia. Inclusi gli ultimi a tutta 20km dietro a una matta, che forse voleva arrivare a destinazione prima che facesse buio.

12) E sono arrivato all’Hotel proprio quando si sono accese le luci ed è cominciato a piovere. A qeusto punto ci sarebbero un paio di cose da raccontare, compresa la tappa seguente fino alla deprimente A Luoi, forse la più bella di tutto il giro.

Ma la voglia di pubblicare è incontenibile e per il momento lo lascio in sospeso.

13) Scrivo queste note da Huè, la città imperiale. Mi ci ero già fermato due notti a inizio giro. E ce ne passerò tre adesso a fine corsa. Ci sono parecchi buoni motivi per rimanere un giorno in più a Huè.

La cittadella illuminata di notte, l’animata Walking Street, il lungofiume, specialità culinarie da leccarsi i baffi, il caffè più economico del mondo a 22 centesimi di Euro.

Uè è bella Huè.

Previous

Il vero costo della vita in Vietnam

Next

1 Aprile 2018: il 1° travel blogger su Marte!

6 Comments

  1. Mario

    Sarebbe interessante capire
    1) ogni quanti km c’e’ un distributore di benzina sul sentiero di ho chi minh
    2) ogni quanti km una stazione di servizio con meccanico
    3) cosa succede se si buca la gomma dello scooter o si rompe il carburatore, il motore, le sospensioni…
    4) se lo smartphone funziona ovunque su queste strade
    5) se ci sono animali pericolosi per il motociclista
    6) se ci sono buche lungo le strade
    7) quanti km si puo’ guidare su queste strade senza mostrare segni evidenti di stanchezza
    8) se ci sono bande locali che rapinano I turisti occidentali
    Per adesso non mi viene in mente altro, poi vediamo…

    • Zdrastovistie Mario
      Sul sito Vietnam Coracle trovi mappe dettagliate. Intanto risposte veloci
      1)Solo un giorno sono sceso sotto metà serbatoio prima di incontrare un distributore ufficiale. Ogni casa c’è comunque chi ti vende benzina in bottiglia per le emergenze.
      2-3) anche qui, in Vietnam ci sono 45 milioni di motociclette registrate ufficialmente. In ogni paesino c’è un meccanico.
      4),Praticamente si. Comunque esistono ormai mappe che funzionano anche off line
      5) Ho incrociato un bel serpente lungo, ma scappava, come tutti gli animal. Se per pericolosi intendi in mezzo alla strada che se vai troppo forte non riesci a evitarli, allora è pieno. Come ho scritto, sul sentiero di Ho chi minh sono molti di più dei veicoli. PER FORTUNA!
      6) Certamente. Le autostrade, che sono in realtà strade statali che attraversano centri abitati sono generalmente in ottimo stato. Ma per scelta ho fatto più che altro strade seconndarie, alcune con tratti piuttosto dissestati, ma non difficili, a parte un giorno con 10km di sterrato.
      7),Dipende da te e dal mezzo. Io avevo un ottimo scooter che in condizioni ideali ho tirato fino a 100kmh, ma non ero a correre, ero in gira sfruttare il paesaggio e ho fatto tante fermate per fare foto e vedere posti e guidavo a 30-40 mediamente in montagna e 50-60 in strade più scorrevoli e meno interessanti
      8) Mai sentito di un agguato in tutto il Vietnam

  2. Mario

    Altri punti
    9) quanti sono I tratti di strada fangosi e sterrati in percentuale
    10) queste strade sono adeguatamente corredate da guard rails ?
    11) queste strade sono corredate da adeguati segnali di pericolo (frane, neve, curve pericolose, animali, etc)
    12) la miscela dell’asfalto e’ di tipo occidentale? O e’ un asfalto antico di cui non ti puoi fidare
    13) le stazioni di servizio sono dotate di ristorante, ci sono cartelli stradali che le segnalano con anticipo
    14) il navigatore satellitare per moto funziona su queste strade
    15) queste strade sono costruite con curve adeguate o ci sono tratti con pendenze esagerate non segnalate
    16) queste strade sono monitorate quotidianamente dalla polizia stradale
    17) queste strade sono monitorate da una societa’ di manutenzione statale
    18) queste strade sono illuminate e dotate di circonvallazione intorno alle citta’
    19) quali sono I pericoli nell’utilizzo di queste strade nelle ore serali e notturne
    20) queste strade attraversano le zone montuose con gallerie adeguate o ci sono percorsi tortuosi e valichi montani innevati a rischio frane.
    Per adesso non ne ho altre poi vediamo….

    • 9) Vedi sopra
      10-11) si
      12) intendi dire occidentale tipo asfalto di Roma? 🙂 Meglio, direi!
      Si a tutte le altre, ma qui neve non c’è ne. È comunque io sconsiglio vivamente di guidare al buio fuori dalle città.
      Il Vietnam è il posto peggiore dopo l’India dove sono stato quanto a rispetto delle regole del traffico. Ciò nonostante molti ragazzi giovani, un po’ inconsciamente, vengono qui senza avere mai guidato nemmeno uno scooter aut

  3. Mario

    Non mi hanno convinto molto le tue risposte, cloudio.
    C’e’ una contraddizione evidente tra il fatto che tu risponda si, le strade sono pattugliate e poi dici che la gente non rispetta le regole.
    Poi non mi convincono I tratti sterrati che tu ammetti esserci.
    Se ti imbatti in un tratto sterrato fangoso, lo scooter lo devi caricare sul primo autocarro di passaggio.
    Mi vengono in mente tante e tante cose, cmq anche questa cosa che la gente dalle case vende benzina …bah
    A proposito quanto costa la verde?
    E poi non ho visto una foto di una galleria, ci sono, non ci sono, sono sicure, insicure? …
    Non vorrai mica farmi pensare che ti sei fatto un migliaio di km in un tratto di pianeta che assomiglia al nostro appennino tosco emiliano su strade senza gallerie…da solo su e giu per montagnole, colline, in mezzo a boschivi con il tuo scooter trallallero trallalla’? Incontrando altri scooter, autocarri, e ogni tanto qualche auto e molti animali?

    • Pazienza se non ti hanno convinto, Mario.
      Di cosa dovrei convincerti poi?
      Non credo tu stia minimamente pensando di girare il Vietnam in motocicletta, quindi non importa le informazioni che ti posso dare, ti puoi attaccare a qualunque cosa per rimanere della tua convinzione.
      Del tipo, che non si può andare su uno sterrato fangoso. E per quale motivo?
      Gallerie? Ne ho incontrate 2, illuminate e con asfalto buono.

      Inoltre ho già detto, che sono il primo a sconsigliare di girare in Vietnam in moto o scooter, se non si abituati a guidarne una. Nonostante che qui i bambini le guidino ( o delle biciclette elettriche che qui vanno tanto), e che molti stranieri lo facciano senza averne mai guidato una a casa loro.
      Però ti stai attaccando alle motivazioni sbagliate.

      Ho fatto 1300km, e la benzina costa 70 centesimi al litro.

      Mi sono divertito un casino e questa è l’unica cosa che mi importa.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: